venerdì 30 ottobre 2009

"Sostengo Francesca Paci perchè..."di Ludmilla Cecchini.

Si apre oggi una rassegna di pensieri inviati da coloro che hanno deciso di sostenere la mia candidatura e che spiegano così i motivi per cui ritengono che il progetto che rappresento sia una credibile e concreta possibilità di rinnovamento della politica cittadina. Non posso smettere di ringraziare quanti con convizione e determinazione mi stanno appoggiando e incoraggiando in questa avventura, che si sta rivelando ogni giorno più entusiasmante e ricca di soddisfazioni.
Partiamo con la prima testimonianza, inviata da Ludmilla Cecchini, responsabile dello Sportello Informanimali del Comune di Senigallia e infaticabile sostenitrice dei diritti degli animali.

Appoggio con entusiasmo la candidatura di Francesca Michela Paci, anzitutto per tutte qelle doti che chi ha avuto modo di frequentarla le riconosce, ma anche perché, essendo io la volontaria responsabile dello "Sportello Informanimali" di Senigallia, ho avuto modo di constatarne anche la sensibilità verso gli animali, quali esseri indifesi e senzienti, esposti alla frequente insensibilità e indifferenza umane.
Un esempio per tutti:quando ho inviato decine di lettere alle amministrazioni delle Case Protette e Case di Riposo per Anziani, della provincia di Ancona, chiedendo la disponibilità ad accogliere, eventualmente, piccoli animali d'affezione di ricoverati privi di parenti che potessero farsene carico, l'unico amministratore che abbia risposto e in senso positivo, è stata Francesca Michela Paci, quale Presidente della Casa Protetta per Anziani di via Cellini di Senigallia. Inoltre, la stessa ha introdotto la "Pet therapy" nello stesso Istituto. Per questo, ritengo che possa essere il vero punto di riferimento anche per chi, in Senigallia, si prenda cura, a qualsiasi titolo, degli animali e di chiunque abbia veramente a cuore tutte le sensibilità degli anziani, anche di quelli che hanno avuto, come unica e ultima compagnia della loro vita autonoma, un piccolo animale d'affezione che lasciano con dolore.
Perciò, votiamo FrancescaMichela Paci!
Ludmila Cecchini, volontaria responsabile dello Sportello Informanimali di Senigallia (tutti i martedì pomeriggio, presso Informagiovani
, Mediateca, Foro Annonario, Senigallia) infanimalisenigallia@alice.it

martedì 20 ottobre 2009

I miei 11 punti qualificanti

In molti mi chiedono come intendo sviluppare il programma che è stato sottoscritto dalla coalizione, quali sono i punti che ritengo principali e che in qualche modo mi "qualificano". Li ho sintetizzati brevemente in 11 punti.
Ovviamente sono apprezzate le osservazioni e i contributi di tutti!

1. URBANISTICA
COSA FARE privilegiare il recupero del patrimonio edilizio esistente attraverso interventi di ristrutturazione e riqualificazione urbana a consumo zero del territorio
PERCHE’ le risorse naturali del territorio sono bene prezioso di tutta la comunità e devono pertanto essere curate e preservate e non consumate in modo rilevante ed irriversibile
COME adottando un nuovo strumento di pianificazione generale, in sostituzione del Piano Regolatore vigente, uno strumento ormai inadeguato ad un efficace governo del territorio. Verrà adottata la forma innovativa del Piano Strutturale Comunale

2. CASA
COSA FARE intraprendere con decisione una politica abitativa tesa alla immissione sul mercato di un consistente numero di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica
PERCHE’ la casa è un bisogno primario ma sono sempre più numerose le fasce di popolazione (giovani coppie, anziani, single, lavoratori migranti) che non riescono ad accedere al mercato della casa a causa di prezzi spropositati sia per gli acquisti che per le locazioni
COME verrà adottato un Programma residenziale comunale che, a partire dalla analisi delle reali esigenze abitative (censimento di tutte le abitazioni sfitte o sottoutilizzate) programmi interventi di recupero e pieno utilizzo del patrimonio immobiliare esistente – verranno conclusi gli interventi già in corso per la realizzazione di edilizia sociale e ne verranno programmati di nuovi, sempre privilegiando la forma del recupero, in sinergia con l’ERAP (ex IACP)

3. MOBILITA’
COSA FARE completare e mettere in sicurezza la rete delle piste ciclabili che dovrà estendersi a tutto il territorio – estendere le aree pedonali e a traffico limitato nel centro storico, sui lungomari, e nei quartieri residenziali nella logica dell’”arcipelago pedonale” – potenziare il sistema della sosta (parcheggi a corona del centro storico) – promuovere l’uso del mezzo pubblico e introdurre pratiche innovative quali il car-pooling e il servizio a chiamata
PERCHE’ la mobilità è oggi sempre più elemento fondamentale di misura della qualità della vita nelle città – la Senigallia che vogliamo è una città capace di coniugare in modo armonico le esigenze di mobilità di tutte le categorie di cittadini
COME il Piano Generale del Traffico Urbano, recentemente approvato, individua, a partire da una analisi conoscitiva approfondita, soluzioni e strategie che devono ora essere attuate con decisione

4. ENERGIA
COSA FARE a partire dagli edifici pubblici comunali andranno promossi risparmio energetico, efficienza energetica e utilizzo di energie rinnovabili nella prospettiva del raggiungimento del pareggio elettrico attraverso lo strumento della generazione distribuita
PERCHE’ non possiamo rinunciare all’energia che ci serve in tutte le nostre attività, da quelle domestiche a quelle produttive, ma non dobbiamo sprecarla, dobbiamo scegliere fonti di energia non inquinanti e rinnovabili, dobbiamo conciliare il bisogno di energia con l’esigenza di tutelare l’ambiente e la salute pubblica
COME deve essere data piena attuazione al nuovissimo Piano Energetico Ambientale Comunale (PEAC) che sulla base di un complesso lavoro di analisi indica le strategie, gli interventi, le campagne informative da mettere in atto

5. GIOVANI
COSA FARE attivare il protagonismo giovanile che deve trovare sempre di più spazio (i luoghi, le sedi) e tempo (le occasioni, le opportunità) nella città
PERCHE’ i giovani devono poter realizzare i propri progetti, esprimere la propria creatività, dare forma ai propri sogni, “stare insieme” per “fare insieme”: solo così si previene e contrasta il fenomeno del disagio giovanile
COME potenziando la rete dei CAG (Centri di Aggregazione Giovanile) che dovrà almeno raddoppiata – collaborando sempre di più con le associazioni dei giovani che lavorano per i giovani

6. SERVIZI SOCIALI
COSA FARE occorre mantenere invariate le risorse da destinare alle politiche sociali, anche a fronte di entrate comunali sempre più ristrette, per conservare il buon livello di protezione sociale raggiunto in questi anni, consolidarlo e, dove necessario, renderlo più efficiente
PERCHE’ vogliamo una città giusta, accogliente e solidale che sa prendersi cura dei suoi cittadini più fragili (anziani, bambini, disabili, immigrati), una città consapevole che una buona rete di protezione sociale è una ricchezza per tutti e che la crisi economica in atto impone la ricerca di soluzioni, anche innovative, per sostenere le famiglie in momentanea difficoltà
COME una maggiore efficienza ed economicità nella gestione dei servizi sociali può essere raggiunta solo attraverso la gestione associata a livello di Ambito Territoriale. Andrà individuata la forma associativa, tra le molte possibili, più adatta a favorire una piena integrazione socio-sanitaria, livelli di prestazioni omogenei su tutto il territorio, la riserva dei poteri di indirizzo politico e di verifica all’amministrazione comunale. Il coinvolgimento delle forze sociali, sindacali e del terzo settore nella definizione di tutte le scelte che riguardano il sociale sarà metodo adottato senza deroghe

7. ANZIANI
COSA FARE potenziare l’offerta dei servizi con particolare riguardo a quelli domiciliari e a quelli, residenziali e semi-residenziali, rivolti ai malati di Alzheimer, vera emergenza del nostro tempo - facilitare l’accesso degli anziani non più autosufficienti e delle loro famiglie alla rete dei servizi sociali, sanitari e socio-sanitari a loro destinati
PERCHE’ le famiglie che devono improvvisamente affrontare il difficile compito di prendersi cura di un anziano non autosufficiente vivono oggi momenti di grande disorientamento e hanno bisogno di essere sorrette ed aiutate nella scelta dei servizi da attivare con l’obiettivo di favorire, fino a quando è possibile, la permanenza dell’anziano nella sua casa
COME è necessario istituire un punto unico di accesso alla rete dei servizi per gli anziani (ma anche per altre categorie di soggetti fragili) che garantisca una prima lettura dei bisogni, una effettiva presa in carico unitaria della persona, il supporto ad una scelta informata e consapevole e la formulazione di un piano di intervento appropriato. Andranno individuati strumenti e risorse per ampliare l’offerta di servizi rivolti ai malati di Alzheimer (Centri Diurni con funzione di sollievo alle famiglie e Nuclei Alzheimer nelle Residenze Protette)

8. CULTURA
COSA FARE proponiamo la creazione di un museo diffuso di nuova concezione che metta in rete i diversi spazi museali presenti in città per dare vita ad un percorso conoscitivo multidisciplinare sui diversi aspetti della vita e della storia cittadine (storia, urbanistica, arte, fotografia, ecc.) – in questo ambito deve trovare spazio anche il Museo Giacomelli, non solo esposizione ma laboratorio di ricerca sulla fotografia collegato alla rete universitaria italiana – accanto ai “grandi eventi” capaci di promuovere l’immagine di Senigallia vanno sostenuti e valorizzati i tanti progetti ed esperienze culturali presenti in città con particolare attenzione alle esperienze di intercultura
PERCHE’ l’identità di una comunità è tanto più forte quanto più sa riconoscre e valorizzare i segni e le testimonianze del suo passato e le esperienze vive del presente
COME attraverso la creazione di un Museo della Città e del Territorio che sia non solo un contenitore di testimonianze ma anche e soprattutto un luogo di promozione e formazione della conoscenza

9. ECONOMIA
COSA FARE è necessario, anche a livello locale, cominciare a introdurre un diverso modello di economia rispettosa dei bisogni delle persone, dell’ambiente e del sociale
PERCHE’ la crisi economica ha rivelato l’insostenibilità di un sistema che per stare in equilibrio ha bisogno di accrescere all’infinito i consumi facendo prevalere le speculazioni sulle regole, la finanza sull’economia reale, i mercati sulla politica -
COME costituendo a Senigallia un Distretto di Economia Solidale di cui faranno parte le imprese impegnate in progetti ecologicamente e socialmente sostenibili - lo sviluppo del territorio verrà legato ad una identità e ad un marchio che ne renda visibile la sostenibilità ambientale e la solidarietà sociale – l’amministrazione comunale si farà esempio di cambiamento nei confronti dei cittadini adottando per prima stili di consumo più sostenibili (prododotti biologici ed equosolidali, carta riciclata, software liberi, risparmio energetico, energie rinnovabili, ecc.)

10. TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE
COSA FARE istituire l’Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei Nominati
PERCHE’ per scegliere è necessario conoscere: i cittadini devono poter conoscere l’operato di tutti i politici che hanno eletto e di tutti gli amministratori pubblici (presenze, votazioni, iniziative, altri incarichi ricoperti) come pure la loro situazione patrimoniale, immobiliare e finanziaria
COME istituendo un portale che garantisca ad ogni cittadino l’accesso, ad una vasta documentazione che permetta di conoscere l’operato e la situazione patrimoniale di ogni singolo eletto, nonché di coloro che esercitano un’attività pubblica

11. TURISMO
COSA FARE affiancare al turismo balneare un nuovo turismo di tipo “esperienziale” che guardi a nuovi segmenti specialistici quali il turismo sportivo e giovanile, la convegnistica, il turismo enogastronomico e, soprattutto, il turismo sociale
PERCHE’ solo differenziando ed articolando maggiormente l’offerta è possibile intercettare nuovi flussi e puntare ad aumentare la durata della stagione turistica
COME sviluppando progetti innovativi in collaborazione con le categorie economiche e con i comuni delle Valli del Misa e Nevola

sabato 17 ottobre 2009

Chi sono...

In questi giorni molti degli amici che hanno deciso di sostenere la mia candidatura alle primarie della coalizione di centrosinistra mi sollecitano a trovare un modo per presentarmi a quei cittadini senigalliesi che ancora non mi conoscono. Quello che mi dicono suona più o meno così: “Francesca bisogna che ti dai da fare per farti conoscere! Chi ha avuto modo di conoscerti ti stima ma molti non sanno neppure chi sei!”. Comprendo bene il senso di questa richiesta: in questi anni mi sono impegnata soprattutto come Presidente della Casa Protetta di Senigallia e nel mio lavoro (che amo moltissimo) al Centro per l’Impiego. In entrambi questi contesti ho avuto modo di conoscere tantissime persone dalle quali spero di essermi fatta apprezzare ma non ho mai ricercato nessun tipo di visibilità personale preoccupandomi solo di fare e di fare bene. E neppure ho mai ricoperto incarichi politici o istituzionali tali da garantirmi una vasta notorietà a livello cittadino.

La decisione di candidarmi alle primarie di coalizione mi impone quindi di superare la mia naturale riservatezza e l’innata tendenza a presentarmi attraverso le cose che faccio piuttosto che a parole, per provare a spiegare chi sono. A tal fine questo blog rappresenta, mi sembra, uno strumento interessante per una presentazione non formale e dunque più vera.

Chi è dunque Francesca Paci?

Credo di essere una persona non diversa da tante altre persone che a Senigallia vivono, lavorano, si dedicano alla propria famiglia e ai propri amici, coltivano i propri impegni ed interessi. Tra questi impegni ed interessi, nel mio caso, ad un certo punto della mia vita, si è affacciato e ha preso sempre più spazio l’impegno politico e cioè, molto semplicemente, la voglia di prendere parte ad un progetto, condiviso con molte altre persone, per fare di Senigallia una città ancora più bella, accogliente, vivibile, solidale, vivace, ricca di opportunità per i suoi cittadini. La voglia di uscire dalla dimensione privata, fatta di piccoli e grandi problemi quotidiani, di gioie domestiche, di soddisfazioni lavorative, per chiedermi se e come avrei potuto essere utile alla mia città. La voglia di analizzare, insieme ad altre persone, i problemi e le criticità della Senigallia di oggi per cercare le migliori soluzioni possibili per la Senigallia di domani.

Ma forse è bene, in una presentazione, non saltare alle conclusioni ma andare con ordine e provare a raccontare la storia della persona.

Sono nata a Senigallia nel 1958. Primogenita di quattro figli (i genitori entrambi insegnanti e molto impegnati in ambito politico, culturale e civile) ho il bellissimo ricordo di una giovinezza vissuta in una casa sempre aperta ed animata, luogo di incontro e di crescita politica e culturale per i tantissimi amici miei, dei miei fratelli e dei miei genitori, una casa che è stata per anni (gli anni ’70 e ’80 soprattutto) una sorta di laboratorio di idee sui temi della difesa dell’ambiente dalla dilagante speculazione edilizia, della tutela del paesaggio agrario, dei diritti civili e dell’emancipazione della donna. E’ stato dunque sin dalla prima adolescenza che ho cominciato a respirare la politica anche se, per molto tempo, non ho sentito alcun bisogno o interesse ad aderire ad alcun partito. Negli anni della giovinezza, a parte l’impegno molto intenso ed appassionato nello studio, ho preferito dedicarmi ad attività di volontariato, prima nella Croce Rossa Italiana e poi come capo scout nell’AGESCI. Terminati gli studi (ho conseguito il diploma di maturità classica al Liceo Perticari ed ho poi proseguito gli studi classici presso l’Università di Macerata) ho dato vita, insieme ad altre due giovani donne, ad una attività di artigianato artistico che, per alcuni anni, fino al 1985, mi ha dato grandissime soddisfazioni consentendomi di esprimere la mia grande passione, un po’ sacrificata dai precedenti studi, per le attività di tipo creativo. La decorazione ceramica e la lavorazione della cartapesta sono state in quegli anni l’occasione per una ricerca creativa molto stimolante e per dar vita ad una piccola impresa tutta al femminile. Nel 1985 la nascita di mio figlio Giovanni mi costringeva a fare i conti con la difficoltà di conciliare l’impegno lavorativo come artigiana (gli orari di lavoro erano spesso massacranti) con il ruolo di madre, per me, in quel momento, assolutamente prioritario. Di qui la decisione, condivisa con il mio compagno (ed in seguito marito), di ricercare una diversa collocazione lavorativa che mi consentisse una migliore armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro. Ho così ricominciato a studiare per prepararmi ai concorsi pubblici, scoprendo di avere un grande interesse per le discipline giuridiche, ed in particolare per il diritto del lavoro. Vinto un concorso al Ministero del Lavoro, iniziavo nel 1990 la mia attività presso l’allora ufficio di collocamento di Senigallia. E’ stato un lavoro che mi ha immediatamente appassionato per l’opportunità che offriva di essere a contatto con le persone e con i loro problemi lavorativi (e non solo). Il desiderio di fornire risposte ai tanti bisogni che mi venivano rappresentati mi ha portato, sin dai primi anni di attività e pur nelle difficoltà in cui allora si dibattevano i vecchi uffici di collocamento, ad improntare un intenso lavoro di autoformazione soprattutto in materia di legislazione sociale e del lavoro. Il conferimento alle Province delle deleghe in materia di lavoro e formazione e la riforma del collocamento (che ha trasformato gli obsoleti uffici di collocamento in Centri per l’Impiego, l’Orientamento e la Formazione) è stata per me, come per i tanti colleghi che vivono con dedizione il loro ruolo di dipendenti pubblici, una grande opportunità e una grande sfida. A partire dalla fine degli anni ’90 sono stata parte attiva nell’enorme lavoro di progettazione di tutti i nuovi servizi: la consulenza orientativa, i servizi di formazione, l’incrocio domanda e offerta di lavoro, i servizi per l’inserimento lavorativo delle categorie svantaggiate, la consulenza alle imprese, ecc. Nel corso di questa attività credo di avere sviluppato competenze significative nella conoscenza del mercato del lavoro locale, nelle politiche attive del lavoro e, più in generale, nelle politiche sociali (inserimento lavorativo dei disabili, integrazione lavorativa dei lavoratori migranti, pari opportunità, ecc.).

Mi rendo conto di essermi fatta prendere la mano e di avere parlato molto, forse troppo, del mio lavoro. Mi succede spesso. Il fatto è che ho la fortuna di fare un lavoro che mi piace moltissimo, che mi appassiona, che mi fa sentire utile. Credo che questo sia importante per chiunque voglia fare politica: avere un lavoro “vero”, cui in ogni momento si possa ritornare senza problemi e senza rimpianti.

E adesso, la mia esperienza politica. Non è un esperienza molto lunga ma credo che sia comunque significativa. Dicevo più sopra che, benché da sempre interessata alla politica, a lungo non ho sentito il bisogno di affiliarmi ad alcun partito. Le cose sono cambiate nel 1998, quando Simone Ceresoni nel candidarsi alla carica di Sindaco, chiamò a raccolta intorno a sé un bellissimo gruppo di persone. Ci avvicinammo anche io e mio marito che, già politicamente vicini ai Verdi, avevamo conosciuto Simone, quando era ancora un bambino, negli scouts di S. Martino. Da quel momento in poi ho preso parte alle attività del partito facendo anche parte dell’esecutivo cittadino. Con i Verdi senigalliesi ho vissuto il gusto per lo studio e l’approfondimento delle diverse questioni (soprattutto quelle ambientali ed urbanistiche), il piacere di condividere idee e progetti con un gruppo di persone che stimavo e la responsabilità di tutte le scelte politiche. Di questa la più difficile ed importante è stata quella che ci ha portati nel 2003, a metà del primo mandato Angeloni, ad abbandonare il nostro storico ruolo di partito di opposizione per entrare convintamene nella compagine di governo. Ho vissuto questi anni di impegno politico con il piacere di esserci, di dare una mano alla costruzione di un progetto in cui credevo, ma sempre come “pezzo”, anzi “pezzetto”, di un gruppo di lavoro, senza aspirare mai ad alcun ruolo maggiormente riconoscibile. Il mio primo impegno era sempre il lavoro, la politica un modo di contribuire con passione alla vita della mia città. La presidenza della Casa Protetta per Anziani mi si è proposta in un momento terribile della mia vita, del quale non mi sento di dire nulla se non che mi ha profondamente cambiata. Anzi no, io sono sempre la stessa, ma sicuramente lo sforzo per dare un senso a tutta la sofferenza vissuta, mi ha portato a mutare radicalmente il mio sguardo sulla vita. Nel dicembre 2004, dopo due anni di malattia, moriva mio marito, il compagno della mia vita. Pochi mesi dopo, nella primavera del 2005, rispondevo positivamente alla proposta di assumere l’incarico di Presidente della Casa Protetta. Sono stati quattro anni e più di assiduo lavoro in un ente che, se pure non grande, ha tutte le caratteristiche di complessità degli enti maggiori: la amministrazione di un ingente patrimonio, la gestione del personale, i bilanci, le gare, i concorsi… Sono stati soprattutto anni dedicati allo sforzo di migliorare la qualità di vita degli anziani ospiti della nostra struttura. Non è stato affatto semplice ma chi oggi viene a visitare la Casa Protetta la trova sicuramente trasformata. Ci saranno altre occasioni per spiegare, a chi fosse interessato, le iniziative intraprese, i progetti realizzati, le scelte effettuate. Qui mi interessa solo dire che quello che di buono è stato fatto si è inserito nel percorso avviato da chi mi aveva preceduto ed è stato possibile solo grazie ad un bel lavoro di squadra che ha visto collaborare insieme amministratori, personale e familiari degli ospiti.

Con questo siamo arrivati all’oggi e credo di potermi fermare: delle scelte e degli impegni del presente parla la lettera di intenti con cui ho avanzato la mia candidatura alle primarie.

giovedì 15 ottobre 2009

Il perchè della mia candidatura

Il prossimo 22 novembre, per la prima volta nella storia della nostra città, le donne e gli uomini di Senigallia, che si riconoscono nei valori e nei programmi del centro-sinistra, avranno la possibilità di scegliere, con il proprio voto, il candidato a Sindaco che rappresenterà le forze del centro-sinistra nella competizione elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale. Questa scelta, così delicata ed importante, generalmente affidata alle segreterie dei partiti, sarà restituita alle persone. Quelle persone che oggi, sempre più spesso, vediamo allontanarsi dall’impegno politico, per spendere le loro risorse migliori nel lavoro, nella famiglia, nel volontariato, nell’associazionismo. Alla radice di questo allontanamento c’è la convinzione, purtroppo non del tutto infondata, che la politica, anche a livello cittadino, abbia smarrito il senso della propria funzione. Io credo che sia necessario riportare al centro della politica il confronto aperto, libero, vivace, ma sempre corretto e sereno, sui problemi della città, alla ricerca di proposte e soluzioni che rendano Senigallia più bella, più vivibile, più accogliente, più solidale in modo che uomini e donne, giovani ed anziani, italiani e stranieri, possano godere di una migliore qualità di vita e di maggiori opportunità per realizzare i loro progetti e i loro sogni. Credo insomma in una politica che abbia come unico riferimento la ricerca del bene comune. Ecco, per me queste primarie possono rappresentare una straordinaria opportunità per riavvicinare le persone al fare politica nel senso più bello del termine. Perché questa opportunità non vada dispersa è necessario offrire ai senigalliesi una reale possibilità di scelta: diversi candidati, dalle diverse qualità personali, con differenti percorsi di vita, con un diverso modo di comunicare e che, soprattutto, sappiano, a partire da un piattaforma programmatica condivisa a livello di coalizione, formulare proposte credibili, diversamente caratterizzate, per il governo della città. La mia candidatura nasce con questo spirito e da questa analisi ed è espressione di un insieme di persone, che sta crescendo di ora in ora, che si sono riconosciute in un progetto comune che stanno arricchendo di significato e contenuti con le loro diverse sensibilità. Sono semplici cittadini e personalità della società civile, apprezzate e conosciute in città per la qualità del loro impegno nei rispettivi ambiti di attività, e personalità della politica cittadina rappresentative delle diverse anime del centro-sinistra. E’ stata l’entusiasmante scoperta, che si sta quotidianamente arricchendo di nuovi contatti e di nuovi contributi, di quanto numerose siano nella nostra città le persone che, nonostante tutto, credono ci sia ancora la possibilità di fare politica in modo pulito, trasparente, disinteressato, generoso che mi ha convinto a mettermi al servizio di questo progetto. Desidero offrire, con tutta la generosità di cui sono capace, la mia serietà, le competenze che ho avuto modo di sviluppare, la mia passione civile, la mia capacità di ascolto e mediazione perché ad una buona amministrazione ne segua una migliore che sappia riprendere e sviluppare i programmi avviati ma anche imprimere le giuste accelerazioni ed introdurre elementi di forte innovazione dove è necessario. Una amministrazione che sappia, soprattutto, rinnovare la propria capacità di dialogo con i cittadini coinvolgendoli nella definizione delle scelte che li riguardano così da creare visioni condivise sulle prospettive di sviluppo della città. Francesca Michela Paci

giovedì 1 ottobre 2009

LINEE PROGRAMMATICHE DELLA COALIZIONE DI CENTRO SINISTRA PER LE ELEZIONI PRIMARIE DI SENIGALLIA

Le linee programmatiche della coalizione di centro sinistra si basano sull’attuazione responsabile della buona politica come pilastro fondante dell’interesse pubblico. Affinché ciò si attui daremo nuove priorità; tra tutte la salvaguardia dell’ambiente e maggiore attenzione alle politiche sociali.
Intendiamo inoltre individuare ed adottare strumenti adeguati in grado di realizzare l’effettività dei principi di trasparenza, legalità e democrazia partecipata. A tali fini sarà essenziale rivedere e contenere i costi della macchina amministrativa, redigere e poi adottare un codice etico del regolamento del consiglio comunale, ribadire la separazione fra responsabilità politiche e responsabilità amministrative, potenziare e migliorare lo sportello telematico di dialogo coi cittadini tramite risposte fornite in tempo reale dal sindaco e dagli assessori ed estendere i servizi telematici attraverso la Carta Raffaello. Garantire inoltre il rinnovamento interno impegnandoci ad estendere il limite di 2 mandati non solo al sindaco, ma a tutti gli amministratori pubblici. Infine per i settori più onerosi, sempre al fine di garantire la massima trasparenza ed efficienza, introdurre il bilancio sociale e forme sperimentali di bilancio partecipativo.


IL GOVERNO DELLA CITTA’ E DEL TERRITORIO



URBANISTICA
La prossima amministrazione si propone, quale finalità strategica e criterio di valutazione delle azioni di governo, di promuovere e garantire la tutela delle risorse naturali del territorio, in quanto beni che costituiscono patrimonio della collettività e non possono essere consumati in modo rilevante e irreversibile, l’uso delle risorse territoriali non può comprometterne il valore, seppure mutato nell’evoluzione sociale e culturale, sottraendole alle generazioni future. Andrà privilegiata la sostituzione o la riorganizzazione dei tessuti insediativi esistenti, attraverso piani di ristrutturazione urbana a consumo zero del territorio. In tale ottica si dovrà procedere anche per le aree già comprese nel PRG vigente, come nel caso di via Cellini, per la quale dovrà essere adottato un piano d'area che preveda una forte riduzione del carico antropico.
GLI STRUMENTI
La prossima amministrazione dovrà dotarsi di una nuova carta fondativa per il governo del territorio, redatta attraverso un compiuto processo partecipativo, con l’obbiettivo di individuare in maniera inequivocabile gli obbiettivi da perseguire, il “bene comune” quale fine ultimo di ogni azione amministrativa. Gli strumenti saranno quelli della nuova legge urbanistica regionale in corso di approvazione: il Piano Strutturale Comunale (PSC) che individui gli indirizzi generali di pianificazioni del territorio, un Piano Operativo Comunale (POC), e un nuovo Regolamento Urbanistico- Edilizio (RUE).
POLITICA DELLA CASA
Si dovranno mettere in campo azioni incisive al fine di dare risposta al problema casa inteso come bisogno primario, verrà predisposto un Programma residenziale comunale che, partendo da reali esigenza abitative, programmi processi di recupero e pieno utilizzo del patrimonio immobiliare esistente. Dovranno essere conclusi gli interventi per la realizzazione di edilizia sociale, andrà agevolato l'accesso ai nuovi alloggi alle categorie svantaggiate (giovani coppie, anziani, singles) saranno istituiti fondi di garanzia per gli affitti e saranno consolidati i progetti di autocostruzione.
EFFICIENZA ENERGETICA
Andranno Individuazione all’interno di appositi strumenti (RUE) degli standard minimi di prestazione e contenimento energetico dei fabbricati oggetto di trasformazione o di nuova edificazione, va redatta una carta nel quale individuare i siti e le condizioni nelle quali è possibile la localizzazione di impianti di produzione energetica, e quelli nel quale ciò non è compatibile con l’obbiettivo di salvaguardia del nostro paesaggio.
QUALITA’ URBANA E FRAZIONI
L'azione di governo dovrà porsi l'obbiettivo di garantire su tutto il territorio elevati ed equi livelli qualitativi, definendo standard sociali e infrastrutturali specialmente nelle frazioni, investendo gli spazi collettivi di un ruolo sociale, privilegiando aree verdi e piazze in luogo di giardini e cortili, a promozione di una autentica cultura civile e democratica.
PROCESSI ECONOMICO-URBANISTICI
Si dovrà ridurre in maniera graduale ma continuativa la quota di entrate straordinarie derivante dagli oneri di urbanizzazione destinate alla spesa corrente del nostro comune, al fine di produrre maggiore stabilità di bilancio e maggiore indipendenza delle economie comunali dai processi edilizi.
PAESAGGIO AGRARIO E CITTA’ STORICA
Si dovranno individuare e tutelare i caratteri del paesaggio agrario quali elementi identificativi del nostro territorio, in particolare per quanto riguarda le strade bianche, le case rurali di valore storico e la rete idraulica che va mappata e recuperata al fine di prevenire il dissesto idrogeologico.
Andranno estesi ai borghi ottocenteschi e ai castelli di Roncitelli e Scapezzano i principi e le tutele previste dal piano del centro storico.
AREE DISMESSE
Le delocalizzazioni delle attività produttive andranno attuate solo laddove esistano delle inequivocabili incompatibilità ambientali, questo al fine di preservare il ruolo economico e sociale dei luoghi del lavoro e valorizzando l’articolazione funzionale della città storica.

AMBIENTE
ENERGIA
Si darà attuazione al Piano Energetico Ambientale comunale (PEAC), attivando un piano sistematico di sviluppo per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare sulle attrezzature pubbliche (fotovoltaico, solare, geotermico, eolico), sviluppando tecnologie ad alta efficienza energetica e incentivando interventi da parte dei privati.
ACQUA
Occorre mantenere alta l’attenzione sulla questione dell’acqua, al fine di preservarlo come bene disponibile e della massima diffusione, agendo all’interno degli enti gestori con l’obbiettivo prioritario di garantirne la pubblica proprietà e un uso virtuoso.
AREE VERDI
Sarà prioritario giungere alla conclusione del processo di formazione dei parchi di Saline e Cesanella quale naturale completamento del processo di formazione della città. Andranno protette e valorizzate le aree faunistico-floristiche esistenti (Selva di Montedoro), e quelle in fase di progetto (Foce del Cesano e Miniera di San Gaudenzio). Andrà potenziato il servizio preposto alla manutenzione delle aree verdi.
TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA
Andrà completato il censimento dei materiali contenete amianto su tutto il territorio comunale, coordinando l’azione degli enti preposti al fine di bonificare le situazioni pericolose anche attraverso la semplificazione delle pratiche amministrative.
Si dovrà dare attuazione agli strumenti di tutela quali il piano di risanamento acustico comunale e il piano del traffico al fine di abbattere il livello degli agenti inquinanti e delle patologie ad essi connesse.
RIFIUTI
Sarà estesa la raccolta differenziata potenziando e razionalizzando il servizio nelle aree di maggiore criticità (Lungomare e centro storico), si dovrà tendere ad un costante incremento della percentuale di raccolta differenziata, migliorando contestualmente il servizio offerto al cittadino e avviando buone pratiche per la riduzione dei rifiuti.

LAVORI PUBBLICI E INFRASTRUTTURE
Si dovrà procedere alla riqualificazione e valorizzazione dei lungomari secondo il principio di progettazione differenziata, preservando spazi adeguati all'uso di pedoni e ciclisti, Con l’obbiettivo di promuovere Senigallia quale capitale del turismo sostenibile;
La lotta all'erosione e all'inghiaiamento del nostro litorale dovrà essere adeguatamente sostenuta in collaborazione con gli enti sovraordinati.
La manutenzione della città e delle frazioni dovrà occupare un ruolo centrale nell’azione della prossima amministrazione.
Sarà valorizzato il patrimonio immobiliare comunale a fronte di progetti specifici di ristrutturazione, prevedendo la compartecipazione di soggetti pubblici e privati. La valorizzazione potrà estendersi anche a quei beni demaniali gestiti dall’Agenzia del Demanio.
Si dovrà procedere alla manutenzione straordinaria dei percorsi pedonali cittadini con l’obbiettivo di abbattere le barriere architettoniche ancora esistenti.
Andrà completata la rete di centri di aggregazione sociale nelle frazioni oggi sprovviste, con l’obbiettivo di consolidarne l’identità.

MOBILITA’
LA MOBILITA’ SOSTENIBILE
Dovrà essere completata e migliorata la rete delle piste ciclabili rendendola sicura, facilmente individuale e di facile utilizzo per ogni tipologia di utente, la rete dovrà estendersi a tutto il territorio, valorizzando la rete delle strade bianche collinari ottimizzando la loro fruibilità e permettendo il collegamento della città con le frazioni e il lungo fiume.
Il principio di isola pedonale come strumento di valorizzazione degli spazi, sarà ampliato in una prospettiva di “arcipelago pedonale”, esteso a parti di quartieri residenziali e includendo i lungomari, costituendo una rete mista di percorsi pedonali e ciclabili che uniscano tutti gli spazi verdi della città e del territorio diventandone la struttura portante.
LA SOSTA
Si dovrà dare attuazione agli strumenti di pianificazione della mobilità cittadina, realizzando i parcheggi a corona del centro storico con un contestuale ampliamento delle aree pedonali, nel centro cittadino, nei quartieri residenziali, nelle frazioni e sui lungomari all’interno di specifici progetti di riqualificazione.
IL TRASPORTO PUBBLICO
Si dovranno trovare nel Piano del traffico urbano le strategie al fine di promuovere nei cittadini l’utilizzo del mezzo pubblico, sia nelle forme più tradizionali che attraverso pratiche innovative quali il car-pooling e il servizio a chiamata.
Verranno studiate soluzioni al trasporto pubblico che adeguino le dimensioni dei mezzi e gli orari alle diverse caratteristiche stagionali.
L’amministrazione si impegna a sostenere il progetto della metropolitana di superficie allo scopo di promuovere il trasporto pubblico su ferro.




SVILUPPO ECONOMICO

L’economia senigalliese, soprattutto nell’ultimo decennio, costituisce un esempio di importante equilibrio raggiunto e conservato fra le più diverse espressioni produttive: questa situazione va comunque ulteriormente migliorata, con opportuni interventi.
E’ intenzione programmatica effettuare una più approfondita analisi del settore verificando le attuali criticità e le possibili linee di sviluppo per il prossimo quinquennio, partendo da elementi positivi che caratterizzano il tessuto economico della città. Una attenzione particolare sarà rivolta alle problematiche del Suap utile strumento per la riduzione della burocrazia che grava sulle imprese.
La crisi economica può anche rappresentare una straordinaria occasione per ripensare il futuro rimettendo in discussione quel modello di sviluppo fondato sulla crescita illimitata dei consumi, che, per la sua stessa insostenibilità, è alla base della crisi attuale. Le cause della crisi risiedono infatti nella non sostenibilità di un sistema che lascia che le speculazioni prevalgano sulle regole, la finanza sull’economia reale, i mercati sulla politica. L’uscita dalla crisi non può essere ricercata sostenendo la domanda di consumi individuali: l’unico sviluppo che può essere immaginato è lo sviluppo eco-solidale. Anche a livello locale è doveroso iniziare a superare questo modello orientandosi verso un’economia di cooperazione stimolando la domanda di bisogni collettivi (ambiente, sociale, biologico, energie alternative, acquisti verdi, ecc.) praticando e suggerendo stili di vita improntati alla sobrietà, al consumo critico, alla giustizia sociale. Un’economia non più orientata in modo referenziale sulla propria crescita ma che promuova il bene comune attraverso l’uso di prodotti e servizi rispettosi del sociale, dell’ambiente e dell’etica. La nostra città può diventare un laboratorio di economia solidale teso a modificare stili di vita, modelli di consumo, capacità di accogliere e di includere.
Crediamo sia possibile e necessario costituire nelle valli del Misa e del Nevola, il primo distretto di economia solidale delle Marche associando lo sviluppo del territorio a una identità, a un marchio che ne renda visibile la sostenibilità ambientale e la solidarietà sociale: una Bandiera Etica ( così come esistono tante bandiere blu, arancioni, verdi), che identifichi un territorio che si distingue per aver scelto un nuovo modello di sviluppo capace di trasformare l’etica in fattore strategico in vantaggio competitivo (valorizzazione della dimensione locale privilegiando la produzione e l’utilizzo delle risorse del territorio, turismo sociale, economia equa e socialmente sostenibile.
La creazione di un Distretto di economia solidale, modellato sui distretti industriali caratterizzati da comportamenti cooperativi tra gli attori coinvolti, secondo un modello organizzativo di tipo reticolare, presuppone un cambio di prospettiva che sappia aprire una nuova stagione di partnership tra ente locale, forze politiche, economia, cooperazione sociale, volontariato, associazioni di consumatori, società civile.

ARTIGIANATO, INDUSTRIA, AGRICOLTURA
Per migliorare l’integrazione di artigianato ed industria occorre procedere all’elaborazione di un progetto integrato nell’area “Porto” concedendo nuove opportunità a quanti già operano in questo vitale “spazio-cittadino” e quanti volessero intraprendere nuove iniziative imprenditoriali al fine di incentivare un ulteriore “volano” per l’economia della città e di tutta la valle.
Per il comparto rappresentato dall’agricoltura si prevedono azioni a sostegno deilla promozione, valorizzazione delle tipicità locali in sinergia con Provincia e Regione dei “farmer market” e della produzione biologica. Obiettivo di fondamentale importanza è far divenire Senigallia sempre più una “vetrina” della produzione agricola di qualità di tutto il territorio e delle valli Misa, Nevola e Cesano. Sostenere e valorizzare l’agricoltura anche come obiettivo di salvaguardia e tutela del nostro habitat territoriale, dello stesso paesaggio agrario, dell’agriturismo e del turismo rurale. Non dobbiamo dimenticare che la valorizzazione del prodotto tipico locale e delle eccellenze culinarie possono rappresentare il “fiore all’occhiello” della città ed uno dei pilastri di sviluppo del nostro turismo, del commercio e del reddito dei produttori.

TURISMO,FIERE,CONGRESSI
Il Turismo di Senigallia è un “Turismo Maturo”, cioè un turismo cresciuto a tal punto da rappresentare in quest’ultimo decennio “il modello turistico” da seguire per l’intero contesto regionale, composto dal giusto mix di promozione, eventi, qualità dell’offerta turistica.
Le linee strategiche per il prossimo quinquennio dovranno far sì di affiancare al settore-balneare segmenti specialistici quali: convegnistica, eventi sportivi e attività all’aria aperta e attenzione particolare al turismo giovanile, mangiar bene e corsi di cucina, eventi/proposte per il week-end, ricordando che ben 20 alberghi mediamente sono aperti tutto l’anno.
Al fine di migliorare e qualificare sempre più l’Offerta Turistica si deve proseguire nell’attuare la strategia utilizzata negli ultimi dieci anni, quella intenta all’attento riposizionamento dell’intero assetto turistico della città.
In generale, con riferimento non solo al turismo è necessario mantenere ed incentivare un rapporto costruttivo fra la Amministrazione comunale e le categorie economiche. Le dinamiche del settore richiedono infatti continuità di impegno e flessibilità di interventi, nulla potendosi dare per scontato, a differenza di quanto accadeva in un recente passato.

COMMERCIO
La ricerca di obiettivi comuni e di sinergia tra vari partners deve essere punto di arrivo anche della strategia rivolta al settore commercio, sia con riferimento al potenziamento del servizio reso nella periferia, sia con riferimento alla definizione di un articolato progetto di rivitalizzazione del Centro storico cittadino, anche in sinergia con le piccole imprese commerciali ed artigiane (Centro Commerciale a Cielo Aperto). Realizzazione di concreti intervento di arredo urbano nel centro storico al fine di riqualificare le sue funzioni commerciali e di servizio anche rivolto al turismo.

LE SOCIETA’ PARTECIPATE
L’ Amministrazione deve favorire occasioni di incontro fra le società e la cittadinanza, in un quadro di trasparenza e di valorizzazione dei ruoli. Ogni cittadino sarà ancora di più protagonista con idee e progetti della vita sociale della propria città e, soprattutto, potrà verificare ed essere cosciente del ruolo cruciale che queste società attraverso l’impegno dell’Amministrazione svolgono nel territorio.




POLITICHE SOCIALI

La “ città giusta” è quel luogo dove i servizi sono organizzati sulla base di equità e giustizia. Va quindi evitato che la priorità data ad alcuni bisogni generi posizioni di privilegio e di disuguaglianza non permettendo il soddisfacimento di necessità egualmente meritevoli di risposte.
Sarà ancor più sostenuta una ”partecipazione dal basso” per la volontà di proseguire la linea già intrapresa e consolidata negli anni. Saranno chiamate le forze sociali e sindacali, il terzo settore, le associazioni, il volontariato, il privato con l’obiettivo comune di leggere insieme i bisogni, indicare le priorità e scegliere le modalità organizzative più idonee per assicurare risposte efficaci.
Si ribadisce inoltre che le persone provenienti da altri paesi sempre nel rispetto delle leggi, hanno diritto di mettere radici, di abitare, di avere risposte ai bisogni fondamentali sulla base della comune appartenenza umana.

POLITICHE DEL LAVORO
La drammatica situazione in cui molti cittadini sono costretti dalla crisi economica che ha investito anche i nostro territori e che, seppur sul fronte finanziario sembra aver superato la fase più critica, deve ancora dispiegare i suoi dolorosi effetti sul fronte occupazionale, impegna il governo della città ad adottare tutte le misure utili a sostenere il reddito delle fasce più deboli della popolazione.
Contenere il costo dei servizi sociali e, più in generale, delle diverse forme di tassazione, assicurare la continuità delle risorse (fino a quando ce ne sarà necessità) che alimentano il Fondo di Solidarietà, utilizzare il fondo stesso per la realizzazione di politiche attive del lavoro che possano tradursi in effettive opportunità di occupazione per i beneficiari (borse lavoro per la realizzazione di tirocini formativi presso aziende del territorio), giocare un ruolo attivo e propositivo nei confronti degli Enti sovraordinati (Provincia e Regione) titolari delle competenze (e delle relative risorse economiche FSE) in materia di formazione affinché i tanti interventi formativi che vengono finanziati siano realmente corrispondenti ai fabbisogni formativi espressi dalle aziende del territorio e possano dunque realmente migliorare l’occupabilità di chi li frequenta, vigilare, svolgendo un ruolo di garanzia, anche attraverso il dialogo e la collaborazione con le organizzazioni sindacali e di categoria, affinché la attuale situazione di crisi non si traduca in una diminuzione di attenzione rispetto al tema cruciale della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e affinché, l’imminente avvio di importanti cantieri (ampliamento A14 e complanare) rappresenti una reale opportunità per l’economia locale e non l’occasione per la diffusione di pratiche discutibili (parcellazione dei subappalti) se non addirittura per infiltrazioni criminali.



INTREGAZIONE SOCIO-SANITARIA
La nostra azione di governo che è di solo indirizzo per la politica sanitaria sarà comunque di stimolo forte e pressante su quelle che ne sono le criticità più evidenti. Un’attenzione particolare sarà posta allo sviluppo della tecnologia del nostro ospedale per tutelare il diritto di ognuno di noi non solo di accedere ad un prestazione, ma anche alla possibilità che la stessa sia qualificata e sicura. Si interverrà inoltre per una drastica riduzione delle “liste di attesa” per riaffermare l’irrinunciabile diritto di ogni cittadino di accedere in tempi ragionevoli alle diverse prestazioni.
Anche in relazione a recenti orientamenti regionali sarà prioritario ripensare i servizi sociali all’interno di una gestione associata dei servizi stessi nei modi e nelle forme che dovranno essere studiate e valutate e in riferimento ad eventuali nuove direttive regionali.

LE POLITICHE EDUCATIVE DELL’INFANZIA
Intendiamo proseguire il percorso già avviato dalla precedente Amministrazione, ponendo, tra le nostre finalità, quella dello sviluppo e della promozione delle politiche educative, attraverso la realizzazione di un nuovo centro per l’infanzia con pasto e sonno presso la sede della ex scuola materna Rodari per un numero complessivo di trenta posti rafforzando così i nostri servizi e contemporaneamente il progetto la “Comunità Educante” cioè quel sistema di rete tra i servizi per l’infanzia pubblici e privati presenti sul territorio che raggiungerebbe così il 40% di copertura di posti bambini della fascia di età 0-3 anni residente nella nostra città. Inoltre, terremo le nostre strutture aperte oltre l’orario ordinario per creare degli “spazi per le famiglie” al fine di promuovere il confronto e la socializzazione dei genitori.

DIVERSAMENTE ABILI

Abbiamo il dovere di dare servizi e rendere le infrastrutture esistenti e future idonee per i soggetti disabili. Uno dei servizi per i quali ci impegneremo sarà la Comunità Alloggio per disabili, attualmente ospita in spazi non più idonei per cui si impone la necessità di uno spostamento e del reperimento di strutture adeguate.
Occorre completare la eliminazione delle barriere architettoniche, attraverso la verifica dell'accessibilità per uffici, locali pubblici e spiagge.
Riteniamo importante effettuare la mappatura, la diffusione e il coordinamento di tutte le informazioni relative alle attività svolte dalle associazioni di volontariato che operano nel territorio, al fine di poter utilizzare a pieno i servizi offerti e inoltre pubblicizzare le diverse iniziative in coordinamento con gli enti sovraordinati Province e Comuni.



POLITICHE ABITATIVE
Alle politiche abitative assegniamo priorità assoluta nel nostro programma: i trend in atto e i presumibili sviluppi futuri stanno progressivamente facendo emergere nuovi bisogni e aree di disagio abitativo, concentrate in segmenti sociali ben definiti: i lavoratori atipici, le famiglie monoreddito, gli anziani, i lavoratori in mobilità, gli studenti e gli immigrati. Rispetto a questa situazione, la via di intervento rappresentata dai sostegni finanziari alla domanda, nei termini per così dire “classici” dei contributi per l’affitto o dei buoni per l’acquisto della prima casa, è utile ma non è sufficiente. Il rischio è quello di rincorrere il mercato e assecondare la crescita dei prezzi, mentre per dare una risposta ai nuovi bisogni, occorre sviluppare politiche abitative sul versante dell’offerta. Crediamo perciò che occorra, da un lato, recuperare il ruolo pubblico monitorando la realizzazione dei programmi già avviati dalla precedente amministrazione finalizzati all’aumento dell’offerta di alloggi di edilizia sovvenzionata (ERP) e convenzionata (canone concordato); dall’altro vogliamo invece realizzare progetti che vedano insieme proprietari ed inquilini anche mediante partnership pubblico-private e mediante il coinvolgimento degli istituti bancari.
IMMIGRAZIONE
E’ un fenomeno irreversibile che non si può negare e che ci pone di fronte ad una grande sfida e ad una grande opportunità, che comporta uno scatto in avanti, culturale e sociale, per governarlo e gestirlo. Per far questo va detto intanto che la legge Bossi-Fini, le campagne mediatiche, il legame immigrazione-insicurezza determinano una visione distorta del problema. Nel nostro paese l’immigrazione è un problema perché la legge che la regola la riduce ad una questione di controlli e autorizzazioni creando irregolarità e clandestinità tra i migranti e alimentando diffidenze, sospetti, paure le più torbide insicurezze dei cittadini italiani.
Intendiamo riqualificare i servizi volti all’accoglienza degli immigrati, intervenendo sull’attuale centro di accoglienza e sullo sportello informativo. Inoltre riteniamo necessario dotarci di un gruppo di mediatori culturali immigrati nella nostra città che abbiano realizzato percorsi di integrazione di eccellenza, sia professionali che di vita e che sappiano svolgere funzione di indirizzo e di accompagnamento per le etnie presenti sul nostro territorio e di facilitazione nei rapporti con l’Amministrazione.

ANZIANI
Gli anziani hanno bisogno di politiche assistenziali domiciliari efficaci e di servizi ed interventi in grado di re-immetterli in un circuito di relazioni per sconfiggere la solitudine. Ci proponiamo di avviare un percorso di riqualificazione dell’attuale centro ricreativo attraverso la individuazione di una nuova struttura, più idonea, e la realizzazione di iniziative socio-culturali e di animazione coinvolgendo il terzo settore e le associazioni del territorio. Riteniamo inoltre opportuno creare uno sportello unico di accesso per tutti i servizi socio-assistenziali e di supporto nelle pratiche burocratiche e nella risoluzione delle problematiche che presentano.




PUBBLICA ISTRUZIONE


L’amministrazione Comunale è istituzione concorrente, in via prioritaria rispetto ad altri soggetti del territorio, nella determinazione del servizio di formazione ed istruzione dei propri cittadini. Pertanto nelle indicazioni delle linee programmatiche di un futuro governo della città l’ambito della Pubblica Istruzione/Formazione deve avere una evidenza privilegiata. L’obiettivo comune è quello di una sfida quotidiana, in cui, con una reciprocità di apporti e contributi, scuola pubblica e amministrazione comunale vogliono costruire un percorso di formazione umana e culturale che permetta alle nuove generazioni di affrontare i nuovi scenari della globalizzazione ormai prossimi a ciascuno, senza svendere o smarrire i tratti della cultura locale che dà identità alla comunità in cui sono nate e cresciute. Poiché si tratta di tracciare linee programmatiche significative ma essenziali, di seguito si indicano i nuclei più importanti sui quali l’Amministrazione Comunale dovrà concentrare la propria azione nel prossimo mandato amministrativo . necessario sarà aggiornare la mappa dei servizi formativi e degli interventi di sostegno rivolti ai minori ubicati sul territorio e distinti per tipologia, anche erogati da soggetti privato e/o di volontariato.


CONSIDERAZIONI PRELIMINARI

1 – i destinatari della istruzione pubblica per l’amministrazione Comunale sono, nell’attuale Sistema Formativo Nazionale , i cittadini dai 3 ai 14 anni ;

2 –la riorganizzazione della scuola italiana determinata dai Regolamenti Gelmini ha portato un pesante taglio di risorse finanziarie e professionali , con la riduzione dell’orario scolastico, il ridimensionamento della rete scolastica, le classi più numerose , l’impossibilità di garantire servizi scolastici come la mensa, la mancanza di finanziamenti alle scuole che devono chiedere, per sopravvivere ,contributi alle famiglie : una scuola più povera, di minor qualità, quasi si volesse liquidare questo fondamentale servizio pubblico ;

3 – di fronte a questa nuova gravissima situazione della scuola pubblica, il nostro obiettivo è quello di esercitare fino in fondo il ruolo del Comune come soggetto collaboratore primario, nell’ambito delle sue competenze, per limitare e ridurre i danni che i Regolamenti Gelmini hanno prodotto sulla scuola ,cercando di garantire, i propri cittadini sin dai loro primi anni di vita ;con le proprie risorse, un sistema formativo e di istruzione, che nella nostra città ha raggiunto un livello di qualità ora gravemente compromesso dagli interventi del Governo Berlusconi ;

4 – questo obiettivo trova il suo motore principale nella Conferenza Ente Locale-Scuola che , ormai da quasi dieci anni costituisce l’asse portante di collaborazione ,condivisione e soluzioni condivise tra Amministrazione Comunale ed Istituti Scolastici ;

I SERVIZI DELL’ISTRUZIONE PUBBLICA

SCUOLA DELL’INFANZIA E SERVIZI COMPLEMENTARI
Potenziare la scuola dell’Infanzia per assicurare a tutte le famiglie la possibilità di accogliere i propri bambini ( obiettivo pressoché raggiunto ) : vanno mantenuti sia il livello che la possibilità di accoglienza
Intercettare l’esigenza delle giovani coppie( spesso in alternativa tra figli e lavoro) che hanno necessità di affidare alla struttura pubblica i propri piccoli potenziando i Baby Parking (2- 3 anni) già presenti in alcuni punti del nostro territorio e verificando le condizioni di eventuale anticipo(2 1/2 – 3 anni ) nelle scuole dell’Infanzia.


SCUOLA PRIMARIA
Garantire nella scuola Primaria i servizi e le condizioni logistiche per l’attuazione del Tempo Pieno semmai i Nuovi Regolamenti permettano di continuare questa positiva esperienza di Tempo Scuola, molto richiesta dalle famiglie anche nella nostra città;

SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO
Assecondare nella scuola secondaria di 1° grado tutte quelle iniziative che gli Istituti,fortemente depauperati dal Nuovo Regolamento Gelmini, intendano mettere in atto affinché la scuola possa essere punto di riferimento per i preadolescenti anche nel tempo pomeridiano extracurriculare, tramite laboratori e attività sportiva pomeridiana.

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA TERRITORIALE (P.O.F.T)
Valorizzare questo piano ormai collaudato con ottimi risultati, che tende a costruire, anno per anno, una offerta formativa integrata valorizzando strutture e proposte dell’Ente Locale e non solo : Terre Marine – Biblioteca dei Ragazzi – Progetto Lettura – Ambiente- Informagiovani-orientamento): in esso l’obiettivo primario deve essere quello dell’educazione continua ad una cittadinanza attiva, consapevole e responsabile.

DIVERSAMENTE ABILI
Mantenere e, se possibile, potenziare le condizioni, già ad un ottimo livello, per una piena integrazione dei diversabili in ogni espressione e opportunità del sistema formativo, non solo quello curricolare.

ALUNNI IMMIGRATI
Individuare modalità più efficaci per l’inserimento e, nel rispetto della loro cultura, l’integrazione degli alunni immigrati, in particolare per l’apprendimento più rapido possibile della lingua.

EDUCAZIONE PERMANENTE
La nostra azione di Istruzione pubblica non si ferma all’età scolare, ma persegue anche la dimensione di una Educazione Permanente che si propone a tutti i cittadini, con particolare attenzione, ai nuovi cittadini che l’immigrazione ha portato nella nostra comunità.


LE STRUTTURE DELL’ISTRUZIONE PUBBLICA

Completamento della messa a norma di tutti gli edifici scolastici già in fase di attuazione da parte della uscente Amministrazione ; manutenzione continua e sistematica degli stessi per dare agli studenti ambienti sani , accoglienti e sicuri.
Razionalizzazione di tutti gli spazi scolastici cittadini per rispondere al problema della insufficienza degli spazi in alcuni plessi, con particolare riferimento alla scuola dell’infanzia; va individuata, infatti, al più presto una soluzione per il plesso Mercantini e vanno programmati interventi in quelle scuole dell’infanzia(es. Cesanella, Giardino del Sole) che operano ormai in una situazione di esubero di iscritti rispetto alla capienza delle strutture. Necessità, pertanto, di programmare un “polo scolastico articolato”nell’area Nord della città


BENI ED ATTIVITA’ CULTURALI

Idea fondamentale è che la cultura a Senigallia debba articolarsi in un continuum territoriale di piccoli eventi che coinvolgano e raccordino, di volta in volta, tutte le istituzioni e le realtà culturali pubbliche e private presenti nella città ( museo/i, biblioteche, cinema, teatro, scuole, associazioni, ecc.); fermo restando la scelta del “grande evento”(Cater-raduno, Summer Jamboree, Pane Nostrum) compatibilmente con le risorse a disposizione.
Il concetto tradizionale di cultura, nella sua espressione locale e nazionale, dovrà coniugarsi con le spinte multiculturali ormai pressanti e declinarsi in realizzazioni di accogliente intercultura; pena l’emarginazione di comunità intere ed il conseguente attrito sociale (si vedano le banlieue parigine). Le istituzioni culturali in collaborazione con quelle sociali molto potranno nella questione specifica.
Quanto detto sopra, dovrebbe trovare un riferimento negli assessorati alla cultura, istruzione, politiche giovanili, in stretta collaborazione con quello dei servizi sociali.

RIORGANIZZAZIONE ASSESSORATO DELLA CULTURA
Appare necessaria una riorganizzazione dell’assessorato alla cultura, dei suoi uffici e di personale opportunamente qualificato, attraverso la definizione di un organico certo, corrispondente alle esigenze esistenti ed alla programmazione futura. Al potenziamento degli uffici va legata una logica progettuale al fine di convogliare le possibilità di funzionamento sulle opportunità di sviluppo.

DIFFUSIONE CAPILLARE DELLA CULTURA
Un attivissimo lavoro va ripreso, a partire da quanto già in atto, per rafforzare il contatto tra teatro, scuola, biblioteche e musei tramite la condivisione di progettualità comuni che favoriscano la frequentazione fisica dei luoghi culturali chiave della città ovvero la conoscenza delle potenzialità del territorio urbano e rurale da parte dei cittadini: dai bambini della scuola primaria ai ragazzi della secondaria fino agli adulti della terza età. Praticamente, si deve stimolare la curiosità e l’abitudine a familiarizzare con luoghi noti ma al tempo stesso non ben conosciuti; con oggetti culturali quotidiani ma sottoutilizzati come i libri, potenziando il rapporto scuola-biblioteca; con le arti teatrali.
Massima attenzione agli studenti e grande considerazione delle loro aspettative culturali, nella programmazione delle stagioni teatrali – musicali – delle attività museali ( in particolare quello della fotografia che sta diventando l’emblema culturale della nostra città), di biblioteca, affinché essi siano coinvolti e possano divenire anche protagonisti, destinatari di una attività culturale cittadina, dai molteplici aspetti che scommetta anzitutto sulla formazione dei giovani e giovanissimi.
LA DIFFERENZA COME RISORSA
Fondamentale rimane l’idea che la differenza debba arricchire: esperimenti possono essere fatti partire dalla cultura culinaria ed enologica - orientale o africana o americana che sia - con una sorta di iniziative tipo slow food, con il coinvolgimento attivo delle relative comunità extraeuropee; per poi arrivare alle “altre” lingue, alle “altre” letterature, all’”altra” musica, sotto il segno di una forte contaminazione sociale; fermo restando il rispetto per lo sviluppo della tradizione locale.
UTILIZZO DEI LUOGHI CULTURALI
L’utilizzo dei luoghi culturali e simbolici, per progetti con l’associazionismo, con il cooperativismo e con le scuole: appare utile una divulgazione della cultura a partire dalla possibilità d’istituire luoghi e spazi per una fruizione maggiormente fattiva (come sedi di incontro e confronto) per quanto attiene l’espressione e l’estrinsecazione di attività riferibili a pratiche musicali arti figurative, teatro.
DIRITTO ALL’INFORMAZIONE: SAPERE, CULTURA, ACCESSO DIGITALE
L’amministrazione comunale, nei limiti delle sue competenze, dovrà concorrere alla diffusione della cultura e dei saperi, con particolare riferimento alle nuove tecnologie informatiche, avendo riguardo al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- Alfabetizzazione informatica -
- Diritto alla fruibilità dell'informazione digitale
- Connettività garantita con estensione della copertura internet a banda larga a tutto il territorio del Comune. Continuare e migliorare lo sportello informa-giovani.
- Promuovere l’uso di programmi informatici e sistemi operativi aperti e/o liberi, soprattutto nella pubblica amministrazione e negli istituti scolastici, ottenendo così una notevole riduzione dei costi di gestione e al tempo stesso favorendo la libera iniziativa degli enti coinvolti.

LA BIBLIOTECA COMUNALE
Riprogettazione della Biblioteca Antonelliana prevedendo l’allestimento di un sistema “a scaffali aperti” per una migliore fruizione del bene librario.
Utilizzo a sistema delle potenzialità offerte dal digitale (patrimonio storico librario e archivistico).
Completamento delle opere strutturali e di climatizzazione dell’edificio.
Sviluppo del progetto Biblioteca Ragazzi.
Potenziamento dell’attività multimediale della struttura mediateca.

SISTEMA MUSEALE

Il progetto che proponiamo è quello che fa perno sul Museo della Città e del Territorio, con ampio utilizzo delle nuove tecnologie; un museo diffuso di nuova concezione, che presenta una polivalenza ed una molteplicità di funzioni di gran lunga superiori a quelle dei tradizionali musei tematici della città che andranno comunque implementati. Alla base di questa struttura è un percorso conoscitivo sui molteplici aspetti della storia della città, le cui diverse componenti (politiche, economiche, urbanistiche, artistiche ecc.) vanno messe in relazione attraverso un allestimento espositivo multidisciplinare. Questo fa sì che un museo di questo tipo non sia solo un raccoglitore ed un espositore di testimonianze, ma anche e soprattutto un luogo di promozione e formazione della conoscenza con molteplici funzioni: fornire una visione e una fruizione unitarie del patrimonio culturale della città e del territorio, offrire strumenti per entrare in rete con altre strutture culturali nella regione e fuori, promuovere ricerche ed esposizioni in collaborazione con le altre istituzioni cittadine (biblioteca e archivio, musei, scuole ecc.) in modo da costituire il perno della ricerca culturale e della sperimentazione didattica nella città e sulla città. In questa ottica può ricomprendere al suo interno anche l’esistente, ma riorganizzato in una prospettiva unitaria, incluso il settore dell’arte contemporanea e della fotografia senigalliese, di cui si dirà più avanti.

TEATRO LA FENICE
Va ulteriormente sviluppata l’attività legata allo spettacolo dal vivo, con una progettualità che valorizzi particolarmente ogni realtà locale legata all’associazionismo. Vanno ricercate programmazioni qualitative di settore che si realizzino in tutto l’arco dell’anno e facciano vivere il teatro cittadino anche negli aspetti laboratoriali e formativi in collaborazione con l’istruzione teatrale ed il mondo della scuola locale. Va mantenuta ed implementata l’attività effettuata nelle sale della Piccola Fenice.
LA ROTONDA A MARE
La R.a M. in qualità di simbolo della città dovrà continuare a svolgere il ruolo di particolarissimo spazio utile al marketing territoriale di ambito regionale e locale. L’utilizzo dovrà prevedere oltre a proposte legate alla programmazione culturale e turistica anche una più ampia fruizione pubblica.